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Settimanale Mio N 42-2017

L’editoriale Dell’Editore Angelo Aleksic:

angelo

CHI ODIA IN RETE VA PUNITO, IL SOCIAL DEVE RESTARE ALLA PORTATA DI TUTTI

Sul social non si finisce mai di odiare abbastanza. Non è un caso, ma le polemiche più assordanti di questi giorni, quelle che riguardano temi delicati come la fine di una vita, la violenza sulle donne o temi politici e di attualità, finiscono sempre per essere commentati e sviliti da ‘insultatori seriali’, pronti a trovare il lato peggiore di una vicenda e a costruirci sopra un’accusa o una serie incredibile d’offese. Fateci caso, non è troppo difficile: basta andare su una pagina di qualche personaggio del mondo dello spettacolo qualunque per scoprire che sotto ogni post, foto carina o selfie con gli amici che la star possa aggiungere per i suoi fan, i commenti di.ventino ogni volta più cruenti, maleducati e violenti. Questa legge vale per tutti, chi espone il suo privato al grande pubblico finisce quasi sempre per essere offeso e insulta.to. I casi più eclatanti, che raccontiamo a pagina 41 con un’esauriente inchiesta, ha riguardato Vip come Emma Marrone e Claudio Santamaria, ma anche gente normale come noi che si affaccia a Facebook o a Instagram, troppe volte deve fare i conti con sconosciuti dall’anima cattiva e dalla tastiera tagliente. In America li chiamano ‘haters’ sono letteralmente gli odiatori di mestiere, che scelgono un personaggio, una formazione politica, un giornale o una persona comune per dar sfogo all’ira e all’odio senza mai fermarsi. Il principale bersaglio di chi ‘spara bombe’ in rete sono le donne, che subiscono quasi il 65% dei post negativi che finiscono su Internet, ma l’obiettivo dei ‘cattivi’ cambia a secondo di chi sia più facile colpirstri nonni: andrebbe quindi regolamentato per impedire che l’odio s’impadronisca ogni giorno di più della nostra vita virtuale, costringendoci a sacrificare gli immensi vantaggi e la grande mole di informazioni che ogni giorno ci fornisce. Anonimo o no insomma, chi insulta sul web va punito. Buona lettura!

Angelo Aleksic


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