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Settimanale Mio N 14-2018

 L’editoriale Dell’Editore Angelo Aleksic:

angelo

IL CORAGGIO DI ARNAUD E DEI TANTI EROI SILENZIOSI DEI NOSTRI GIORNI

Non serve scomodare Omero per parlare di eroi. Achille, Ettore, Ulisse. I poemi della mitologia greca che abbiamo studiato sui banchi di scuola lasciano spazio ai fatti di cronaca internazionale che purtroppo vedono protagonisti eroi silenziosi e coraggiosi, mossi da una (ormai rara) forma di altruismo e di coraggio che non ama stare sotto i riflettori, non vuole essere sbandierata ai quattro venti, né tantomeno sponsorizzata per qualche campagna d’immagine. C’è però un uomo di cui la Francia, e di tutti coloro che vogliono la pace, devono andare fieri: Arnaud Beltrame, il gendarme 45enne che ha sacrificato la propria vita per salvare una donna tenuta in ostaggio da un terrorista dell’Isis a Trebès, nel sudovest del Paese d’Oltralpe. In realtà, gesti di tale grandezza, se compiuti dalle forze dell’ordine, assunti proprio per mantenere ordine e sicurezza all’interno della nostra società civile, spesso passano come in secondo piano di fronte a imprese mediaticamente più eclatanti ma non così generose. La verità è che nel mondo ci sono tanti Arnaud disposti a immolarsi per il prossimo. Perché essere buoni, essere umani, significa fare solo il nostro dovere. Senza apparire, senza cercare la gloria. Il dovere va oltre l’apparenza, l’amore va oltre se stessi. Ce l’hanno insegnato gli eroi omerici. Arnaud Beltrame ce l’ha ricordato ancora una volta.

Angelo Aleksic


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